L'incolore Tazaki Tsukuru e i suoi anni di pellegrinaggio - Murakami Haruki


Titolo L'incolore Tazaki Tsukuru e i suoi anni di pellegrinaggio
Autore Murakami Haruki
Genere Romanzo psicologico/ di formazione
Pagine 260 (per l'edizione con copertina rigida)

Data prima pubblicazione 2013 - Giappone, 2014 - Italia
Editore Einaudi
Prezzo 20€ (copertina rigida); 13€ (copertina flessibile); 9.99€ (ebook)





L'autore
Autore giapponese prolifero e pluripremiato. Nasce a Kyoto il 12 gennaio del 1949. Eclettico (relativamente), nella sua vita passa dalle più disparate esperienze: università, dormitorio, anno sabbatico passato a viaggiare, gestione di un jazz bar. Dal 1981 riesce a mantenersi con la sua scrittura, così da poter viaggiare molto, anche in Italia (dove scrive Norwegian Wood. Tokyo Blues). È sposato con Takahashi Yōko dal 1971. I suoi temi preferiti sono l'onirico, il viaggio e l'introspezione.

Trama

Il libro narra le vicende di un gruppo di cinque amici, due ragazze e tre ragazzi, che, durante l'adolescenza, vive un'esperienza unica di alchimia e unione. Ciò che unisce quattro di loro è che nel cognome hanno un riferimento al colore, escluso Tazaki Tsukuru. E proprio questo genera da sempre un sentimento di alienazione in Tazaki: è l'unico diverso, a non avere nessun colore nel nome. Si sente come se non avesse nessuna caratteristica particolare. Nonostante ciò, l'amicizia che unisce i cinque ragazzi è sincera, pura e vitale per ognuno di loro. Tazaki Tsukuru ormai è grande e passa gran parte del suo tempo a Tokyo, dove studiare per coronare il suo sogno: diventare progettatore di stazioni ferroviarie. Ogni volta che torna nel suo paesino d'origine passa ogni singolo attimo con i suoi più cari amici. Eppure alla fine qualcosa si rompe. Un giorno torna da Tokyo e i suoi amici gli chiudono la porta in faccia: semplicemente gli dicono che non possono più vederlo né sentirlo. Non gli spiegano il perché e nemmeno Tazaki Tsukuru glielo chiede. Per sei lunghi mesi smette di vivere, scendendo nel baratro della sua anima. Ma alla fine si riprende, accontentandosi di tirare avanti.

Ormai Tazaki Tsukuru è adulto e conosce Sara. Grazie alla sua amicizia rivanga le vicende delle amicizie adolescenziali e decide di andare a trovare uno a uno i suoi vecchi amici per capire cosa è successo quella volta in cui l'hanno abbandonato. Inizierà così il suo viaggio di riconciliazione con il passato, dove riscoprirà la profondità del legame che lo ha sempre unito agli altri. Scoprirà anche che infondo non è così incolore come si è sempre sentito.

Il tono della narrazione è fortemente simbolico. Parla di una persona che è dovuta crescere nell'abbandono, abbandono che non ha mai voluto affrontare. Parla delle insicurezze dell'uomo comune e anche delle grandezze di esso. La cornice narrativa è come sfumata: come sempre Murakami non esplicita il suo messaggio, ma anzi lascia libero il lettore di interpretarlo, esattamente come con Norwegian Wood.

Consigliato
A chi ama il lato psicologico e introspettivo, legato più alla percezione. Sconsigliato a chi non riesce a tollerare i libri senza una trama vera e propria e soprattutto con il finale aperto.

Stagione in cui leggerlo 
Perfetto per l'autunno. Così da entrare in linea con la malinconia della narrazione.

Voto



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