Perché questo blog

"La Casa del Gioco Perduto" prende il nome dalla serie dei libri dei Racconti di Tolkien. È in questa Casa che Eriol giunge e viene a conoscenza di un mondo di fiabe, divinità, magie, dolori e passioni.

«Si trovava ora in cima al colle fra le abitazioni e, girovagando, quasi per caso svoltò giù per un vicolo tortuoso, finché, un po' più in basso, lungo il fianco occidentale, il suo sguardo non si posò su una casa minuscola, con parecchie finestrelle ordinatamente velate da tendine che lasciavano trasparire una luce deliziosa e molto calda, come se all'interno vi fossero cuori felici. Allora, il suo animo provò una gran voglia di compagnia cortese e in lui morì ogni volontà di viaggiare - spinto da un forte desiderio si diresse verso la porta della casetta, bussò e chiese a chi apriva quale fosse il nome della casa e chi vi abitasse. Gli fu detto che quella era Mar Vanwa Tyaliéva, cioè la Casetta del Gioco Perduto, e a quel nome si meravigliò alquanto» (Tolkien, pag 29, Racconti Ritrovati, Bompiani, 2013)

Mi piace pensare che voi, a vostro modo navigatori (della rete), approdiate in questo mio blog con lo stesso sentimento di travolgente curiosità e che qui possiate trovare, grazie al mondo della lettura, risposte inaspettate e stimoli a liberare la vostra fantasia.
Indubbiamente sarà un blog sui libri come tanti. Tuttavia mi auguro possa anche diventare un luogo intimo dove spiriti affini si incontrino, per un pacato scambio di idee, opinione e ovviamente consigli di lettura! 




Benvenuti, spero sarete in molti a provare la voglia di restare che a suo tempo sperimentò Eriol :)

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