Le Letture di Jenny&Yle: "Persuasione" di Jane Austen

Persuasione è l’ultimo libro completo scritto da Jane Austen, pubblicato postumo dal fratello. Il titolo si riferisce alla persuasione a cui Anne, la protagonista del libro, ha ceduto nel decidere di rifiutare la proposta di matrimonio da parte del Capitano Wentworth, ritenuto, da parte dei familiari e degli amici stretti, non sufficientemente all’altezza della posizione sociale di Anne e della sua famiglia. Si ritiene che esso non sia stato scelto dall'autrice, ma che avrebbe preferito intitolarlo The ElliotsDal libro è stato tratto un film nel 1995 dal regista Roger Michell e un film nel 2007 dal regista Adrian Shergold. 

Cosa ne pensa Jenny
Il romanzo mi è piaciuto davvero molto. La storia d’amore tra Anne e Wentworth è delicata, apparentemente marginale all’inizio del libro, ma intensa verso la conclusione. Mi è piaciuta molto Anne: riflessiva, riservata, sempre pronta a mediare tra le persone. Ha una grande sensibilità, capace di cogliere subito l’essenza delle persone che la circondano e di comportarsi di conseguenza. Rispetto ad altre eroine austeniane (quali Elizabeth Bennet) è certamente più passiva rispetto alle vicende della vita. Ma non per questo risulta un personaggio che si vittimizza e si dispera davanti alle sfortune. Anzi, è pacata e razionale. La razionalità che la caratterizza è prettamente femminile, ma non per questo è da sminuire. I sentimenti sono la guida delle sue decisioni, ma non prendono mai il sopravvento. Anne non compie mai azioni impulsive: è una donna matura, che ha raggiunto l’equilibrio. 

La scrittura della Austen rispecchia pienamente questa maturità: infatti le vicende narrate mantengono sempre lo stile ironico che caratterizza la scrittura di queste scrittrice, ma mi è parsa un’ironia più distaccata, di chi osserva e non giudica e di chi ormai non si considera più parte di quella mondanità che viene narrata.

Il Capitano Wentworth è un personaggio silente, che solo alla fine si riesce a comprendere appieno. Inizialmente ho provato sentimenti di ostilità: non mi piaceva come trattava Anne conseguentemente al suo rifiuto. Sembrava non voler comprendere tutte le vicende che hanno portato Anne a prendere quella decisione e nemmeno considerare come poteva essersi sentita lei. Ma alla fine si fa perdonare! Come sappiamo i libri della Austen sono sempre a lieto fine.

I personaggi di contorno mi sono piaciuti molto: le sorelle e il padre di Anne rappresentano la superficialità tipica della società del periodo, senza mai risultare stucchevoli e banali; i vari membri della marina inglese che compaiano sono tutti ben caratterizzati, affascinanti per la loro carica e carattere; anche il cugino Elliot, personaggio ambiguo fino alla fine, contribuisce a rendere le vicende più dinamiche e accattivanti. 

Per i primi 10 capitoli ammetto che il libro mi ha annoiata perché non ne capivo la direzione e mi sembrava più cronaca che romanzo, ma poi invece mi ha catturata! Trovo il finale un po’ veloce, nel senso che la risoluzione della storia d’amore arriva inaspettata, ma non per questo sminuita.

Inoltre, come sempre, ho adorato le descrizioni che l’autrice fa della natura inglese, in particolare di quella autunnale. Di seguito la citazione che più mi ha colpita in tutto il romanzo:
"Se la passeggiata le dava piacere, esso derivava dalla possibilità di fare del moto e dalla bella giornata, dalla vista degli ultimi sorrisi dell'anno sulle foglie di color bruno fulvo e sulle siepi avvizzite, dal ripetere fra sé alcune delle mille descrizioni poetiche dell'autunno, la stagione che così particolare e inesauribile influenza esercita sullo spirito di chi possiede gusto e sensibilità naturali, la stagione che ha ispirato a ogni poeta degno di essere letto brani descrittivi o versi pieni di sentimento."


Cosa ne pensa Yle
Jane Austen non può mai deludere. “Orgoglio e Pregiudizio” è stato nella mia cartella di scuola per un anno e poi ha dormito con me varie volte tanto da essere attualmente ridotto veramente male. La sua copertina è distrutta e coperta da scotch per colpa di tutte le volte in cui l’ho sfogliato e letto. È vero, non si trattano così i libri, ma nonostante tutto è il libro che ho più amato in vita.

Ma non siamo qui per parlare di O&P ma di Persuasione. Persuasione è il romanzo più maturo di Jane Austen, ultimo scritto, e devo dire che questo trapela sin dalle prime pagine. Lo stile dell’autrice è cambiato ma è rimasto sempre perfetto e inimitabile.

Non riesco veramente a capire come faccia la gente a trovare i libri dell’Ottocento lenti e noiosi. Sono romanzi carichi di descrizioni ma soprattutto di virtù che stiamo perdendo e che in realtà andrebbero recuperate.

Inoltrandomi nella lettura, la storia mi ha catturato tanto da essere arrivata a provare gli stessi sentimenti della protagonista, Anne Elliot.
I caratteri della scrittura della Austen ci sono tutti: la famiglia, il matrimonio, la nobiltà, la mancanza di giudizio, il pregiudizio ma allo stesso tempo anche la ragione.

La famiglia in questo caso viene descritta come un nucleo separato, lontano e freddo al contrario di come viene rappresentata in “Orgoglio e Pregiudizio” dove le sorelle Bennet non riescono a vivere l’una senza l’altra. Eppure, Jane Austen è sempre così attuale perché rappresenta situazioni molto presenti al giorno d’oggi. Sono sempre più le famiglie che si trovano a convivere sotto le stesso tetto ma che hanno i cuori lontani gli uni dagli altri. Ho trovato insopportabili i comportamenti del padre di Anne e della sorella Elizabeth, persone fredde e materiali che pensano maggiormente alla reputazione e alle dicerie della gente.  Chi si appresta a leggere il romanzo sicuramente rimane colpito da Mary che, pur non essendo la protagonista centrale dell’opera, è un personaggio importante e che in alcune situazioni mi ha esasperato. Le persone potrebbero anche chiedersi cosa abbia spinto la Austen a descrivere un personaggio simile ma la risposta è a portata di mano. Esistono persone che hanno tutto, che vivono nella felicità ma non si accontentano e cercano di trovare il lato negativo in tutte le situazioni.

Tutti questi “particolari” fanno da sfondo alla storia di Anne Elliot e del Capitano Wentworth che si sviluppa piano piano e che lascia il lettore in sospeso fino alle ultime pagine.

Anne, una donna non più nel fiore degli anni, dopo aver rinunciato alla sua relazione con il Capitano per la persuasione di Lady Russel e del padre, ha la sua seconda occasione. Anne incarna tutte le qualità che una donna dovrebbe avere ed è proprio in contrasto con gli altri membri della famiglia. Anne è mite ed equilibrata, umile e pronta a sistemare le situazioni più complicate al contrario della fragile Mary, che pensa solo a sé stessa, e dell’antipatica Elizabeth, a cui importa solo come apparire.

Il pregiudizio dettato dalla classe sociale è ingombrante esattamente come negli altri romanzi dell’autrice. Possiamo notare l’orgoglio del protagonista maschile e la meschinità di altri uomini proprio come in “Orgoglio e Pregiudizio”.

Mentre Anne vive il proprio sentimento con maturità secondo i parametri della sua età e non si lascia trasportare dalle emozioni, il Capitano Wenworth, uomo enigmatico e particolare in grado di catturare le lettrici più romantiche, porta con sé l’orgoglio ferito di chi è stato rifiutato. 

Non vorrei rovinare la lettura per chi decidesse di vivere ore di gioia e piacevolezza ma Jane Austen ha sempre affermato “I miei personaggi, dopo una serie di peripezie, avranno sempre ciò che desiderano”.
È stato davvero bello giungere all’ultima pagina con il sorriso per la conclusione di questo romanzo carico di sentimento, umiltà e valori. 

Mi sono innamorata nuovamente dell’autrice e spero presto di poter leggere un altro suo romanzo per deliziarmi della sua scrittura raffinata, semplice e allo stesso tempo ricercata. Jane Austen non lascia mai nulla al caso ma dosa le parole dando poche informazioni per volta circondate da ricche e dettagliate descrizioni di paesaggi e situazioni.

Ecco i passaggi del romanzo che più ho amato:


"Lo aveva visto. Si erano incontrati. Si erano trovati ancora una volta nella stessa stanza!"
 "Le dolci scene autunnali per un momento vennero dimenticate, eccezion fatta per qualche  tenero sonetto, denso di acconce analogie tra l'anno che fugge, la fuggevole felicità e le immagini della giovinezza, della speranza e della primavera, tutte dissolte, che allietavano i suoi ricordi."
"Non si ama meno un luogo perché vi si è sofferto, a meno che non vi sia stata solo sofferenza, nient'altro che sofferenza..."
"Il Capitano Wentworth si voltò e la guardò per un solo istante mostrando di aver notato l'accaduto. Le lanciò un'occhiata, uno sguardo intenso che pareva dire: 'Hai ammaliato quell'uomo...e anche'io, in questo momento, vedo qualcosa che mi ricorda Anne Elliot'."
"Quando due giovani si mettono in testa di sposarsi, è certo che, grazie alla loro perseveranza, riusciranno a raggiungere il loro scopo, anche se sono molto poveri o immaturi, o anche quando pochissime sono le probabilità che nel futuro saranno indispensabili alla felicità dell'altro."  

Commenti

  1. Bellissima recensione! Mi trovo d'accordo con entrambe, lo stile semplice e frizzante di Zia Jane permette di sentire l'odore delle foglie durante la passeggiata e il tumulto di sentimenti che si agita in Anne, come un mare in tempesta. È il mio romanzo preferito della Austen, si percepisce la sua maturità. Amo Anne perché non la trovo affatto passiva, al contrario, con la sua calma e dolcezza, riesce a guidare tutti verso la decisione migliore. Wentworth è ferito, all'inizio sembra voler dire: guarda cosa ti sei persa! Strada facendo sì rende conto anche lui di aver perso qualcosa e così ci regalerà una delle più belle lettere della letteratura! Scende al secondo posto, soppiantato da Mr Thornton, solo perché resta marginale fino alla fine.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie Fiore per i tuoi commenti :) non sai quanto vengono apprezzati ^_^
      ho adorato questo romanzo ma io rimango legata a Orgoglio e Pregiudizio ;)

      Elimina
    2. È un piacere! 😊 meglio meglio, Wenty rimane mio!😁😍

      Elimina
    3. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

      Elimina
  2. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

    RispondiElimina
  3. Della Austen ho letto solo Orgoglio e Pregiudizio, ma ho quasi tutti gli altri e questo è uno di quelli che mi ispira di più!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Anche io prima di questo avevo letto solo Orgoglio e Pregiudizio e alla fine mi sono pentita di aver aspettato così tanto a leggere qualcos'altro della Austen...quindi affrettati XD

      Elimina
    2. Jane Austen non delude mai *_*
      non è mai scontata e sempre attuale *_*

      Elimina
  4. Prima o poi devo iniziare a leggere libri di Jane Austen. Sto recuperando tutti gli autori classici, ma lei ancora mi manca :(
    Bella recensione comunque :)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie ^_^ vedrai che non ti deluderà! Facci sapere quando inizierai a leggerla :D

      Elimina
    2. I classici sono un qualcosa di unico, indescrivibile :)

      Elimina
  5. Complimenti. Analisi dettagliata e molto interessante. Un'autrice che rappresenta perfettamente l'immagine dell'autore classico per eccellenza.
    Un sorriso per la giornata.
    ^___^

    RispondiElimina

Posta un commento

Post popolari in questo blog

Un libro e una tazza di tè: 1984

Sogni su pellicola - Flash Gordon

Il Post della Domenica: leggere, rileggere e dover leggere