Le anatre di Holden sanno dove andare - Emilia Garuti

"Volevo fare come Brizzi e Salinger - con le dovute proporzioni tra tutti ovviamente - e scrivere un libro che desse voce a un personaggio giovane, come me senza scadere negli stereotipi della giovinezza." Emilia Garuti

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Titolo Le anatre di Holden sanno dove andare
Autore Emilia Garuti
Genere Fiction, Romanzo di formazione
Pagine 144
Editore Giunti
Prezzo 12,00€







Questa settimana ho scelto il libro di una giovane scrittrice italiana esordiente. All'inizio la lettura mi ha un po' annoiata: nonostante le premesse dell'autrice, mi sembrava tutto un cliché sugli adolescenti. Il libro risultava comunque scritto bene, quindi ho proseguito con la lettura. Alla fine, cercando di rimanere distaccata e quindi valutare l'opera considerando il pubblico a cui è rivolto (12-16 anni), ne ho riscontrato un giudizio positivo. Ma procediamo con la recensione.

L'autore
Emilia Garuti ha 20 anni. Vive dalla nascita in un piccolo paesino in provincia di Reggio Emilia al quale è molto legata. Diplomata al liceo classico, frequenta la facoltà di Lettere Moderne presso l'Università di Bologna. Ama da sempre la letteratura, il cinema e l’arte. Per assecondare le sue passioni, scrive fin da quando era piccola e nel tempo libero ama dipingere, scattare foto e girare cortometraggi obbligando amici e parenti a prestarsi come attori. Nella vita vorrebbe poter fare di queste strade la sua professione.

Trama
Willelmina, da tutti conosciuta come Will, è una ragazza 19enne che si appresta a compiere una delle scelte più importanti della vita: cosa fare del suo futuro. Ormai è diplomata, tutte le sue amiche si stanno preparando per la vita universitaria che le aspetta, ma lei non riesce a scegliere. O meglio, lei non sa cosa scegliere. E la sua vita incasinata non le è d'aiuto. Genitori separati in casa, che non hanno mai tempo per lei: papà sempre con il cane e mamma sempre agli happy hour. Per non parlare dell'ipocrita psicologa che pensa di aver capito tutto e che nemmeno prova ad ascoltare Will, nonostante il passato difficile. Pomeriggi estivi passati sul letto, a perdere tempo e a riflettere. Ma poi incontra lui, Matteo, proprio dalla psicologa. I due si trovano, diventano molto amici. E lui l'aiuta e la guida nel districarsi nel mondo del diventare adulti. Anche lui, di due anni più grandi di Will, ha suoi fantasmi del passato con cui fare i conti, giorno dopo giorno. Per orgoglio e per paura di perdersi i due si allontanano, ma poi si riavvicinano, trovandosi ancora più uniti. E la vita di Will sembra infine ingranare. Anche se il finale risulta essere un bel colpo di scena.

Ho cercato di dare tutti gli elementi essenziali, senza spoilerare! Will è un personaggio in transito, deve crescere e non vuole, proprio a causa di questo dovere. Ma quando capisce che la vita è lì per lei e che spetta solo a lei scegliere di essere felice, allora ingrana. E ingranare non significa diventare adulti, ma semplicemente vivere.

Il ritmo del libro è ironico e a tratti irriverente. Will è un personaggio spigliato, ma malinconico. Osserva la marea dei suoi coetanei e se ne distacca con occhio critico, ma accetta il mondo per quel che è, non aspettandosi mai nulla di più, anche se se lo meriterebbe.

Curiosità
Per tutto il libro si possono cogliere numerosi citazioni a film e libri, testimoni delle grandi passioni dell'autrice.

Consigliato
A tutti coloro che devono crescere, che credono di essere cresciuti, che pensano di non poter crescere ulteriormente. Libro piacevole e veloce da leggere (io l'ho letto in un pomeriggio).

Stagione in cui leggerlo
Primavera. Parla di una crisalide che vuole imparare a diventare farfalla.

Voto


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