#CinemaDays: cosa mi porto a casa

Buon pomeriggio!

In questo post vi parlo dei film che mi hanno fatto compagnia in questi 4 giorni di #CinemaDays :) è vero, non si parla di libri, ma vorrei comunque condividere le mi impressioni con voi.


Per chi non lo sapesse, dall'11 al 14 aprile per l'iniziativa "Cinema Days", tutti gli spettacoli in 2D sono costati 3€ e quelli in 3D 5€. Grazie a questa splendida iniziativa sono riuscita a godermi 4 film a 15€! La scelta è stata ardua, perché in questo periodo sono usciti tanti bei film.

Lunedì 11 ho visto Zootropolis.

Titolo originale: Zootopia
Regia: Byron Howard, Rich Moore
Data italiana di uscita: 18 Febbraio 2016
Casa di produzione: Walt Disney Animation Studios
Durata: 108 minuti

Nonostante sia ormai uscito da quasi due mesi era ancora in programma quindi ho colto l'occasione! La storia la conosciamo tutti, grazie al trailer: Judy Hopps è una coniglietta che vive in un mondo in cui gli animali si sono evoluti assumendo atteggiamenti antropomorfi. Il suo sogno è diventare la prima coniglietta poliziotta di Zootropolis, la città dove predatori e prede convivono pacificamente, il cui motto è: "Ognuno può essere ciò che vuole a Zootropolis". Ma è davvero così? Judy si trasferirà dalla cittadina di campagna in questa metropoli per scoprire che le differenze tra animali non sono così facili da appianare. Sarà poi coinvolta nell'investigazione, insieme alla volpe Nick, su un caso che sconvolgerà tutto ciò che si pensava sull'essere civili di Zootropolis. Non darò giudizi tecnici semplicemente perché non ne ho la capacità! Il film mi è piaciuto tantissimo (va beh che sono un'amante della Dinsey): ho semplicemente adorato come è stata realizzata Zootropolis! I creatori non hanno creato uno società di animali su stampo di quella umana: Zootropolis è basata su ciò di cui gli animali avrebbero bisogno se in effetti fossero civilizzati. Per questo la città è divisa in settori come quello della foresta pluviale, quelle desertificato o quello che riproduce il polo nord. Come ogni film Disney, colpisce la cura del dettaglio della storia narrata. Film d'animazione davvero bello e divertente su cosa significa essere diversi.

Martedì 12 ho visto Race. Il colore della vittoria in lingua originale.

Titolo originale: Race
Regia: Stephen Hopkins
Data italiana di uscita: 31 Marzo 2016
Casa di produzione: Forecast Pictures, Solofilms, Trinity Race
Durata: 134 minuti




Questo film racconta come è nato il mito di Jesse Owens e come riuscì a conquistare 4 ori alle Olimpiadi di Berlino del 1936. Mi piacciono tantissimo i film che parlano di sport, ancora di più se uniti alla storia. Tuttavia, guardano il trailer, avevo paura che fosse troppo americano e che quindi tendesse a demonizzare fortemente i nazisti, con la retorica del nemico della democrazia e dei valori americani, celebrando la cultura statunitense senza tenere conto dei problemi di razzismo che hanno avuto anche loro. Fortunatamente così non è stato. Non posso pronunciarmi sulla veridicità della biografia di Jesse Owens perché non conosco la sua vita, ma il film restituisce un interessantissimo affresco degli USA degli anni 30, pieno di contraddizioni, e sulla lotta di un singolo per trovare il proprio in una società che lo discrimina, ma che allo stesso tempo lo sfrutta per il suo talento sportivo. Il film far riflettere sulla retorica nazista e sull'importanza che il regime diede a quelle Olimpiadi, le prime ad essere filmate. Hitler si vede appena, più centrale è la figura di Goebbels, organizzatore dell'evento sportivo e Ministro del Reich per la Propaganda. Trovo che abbiano rappresentato bene questo personaggio, rendendolo ambiguo e controverso, proprio come la storia ci racconta. La politica nazista non è stata raccontata come semplicemente "cattiva" (come spesso accade nei film americani), ma anzi viene rappresentata da un punto di vista spesso dimenticato dal cinema. Ovviamente il film riguarda la vita di Owens, perciò è maggiormente incentrato su come riuscì a conquistare quelle 4 medaglie e come spiazzò il popolo tedesco con il suo essere nero, ma vincente. Mi è piaciuto molto anche come sono stati mostrati tutti le problematiche legate al razzismo negli USA. Film davvero consigliato che ci permette di conoscere la storia di una grande campione in un momento storico davvero complesso.

Giovedì 14 ho visto ben due film. Il primo è stato Kung Fu Panda 3.

Titolo originale: Kung Fu Panda 3
Regia: Jennifer Yuh, Alessandro Carloni
Data italiana di uscita: 17 Marzo 2016
Casa di produzione: DreamWorks Animation
Durata: 95 minuti

Questa volta Po, il panda ciccione, campione di kung fu che tutti amiamo, sarà alle prese con un super-cattivo bufalo (che ruba il Chi, l'energia che è dentro i maestri kung fu) il conoscere il vero padre e la sua natura di panda e il dover anche diventare insegnate di kung fu! Mi è sembrato il più carente di tutti e 3 gli episodi, ma è comunque molto carino e divertente! Il villaggio di panda dove Po arriva è semplicemente delizioso e i panda che lì conosce sono tutti ben caratterizzati. La vicenda non è mai lenta e il combattimento finale è ben strutturato. L'unica cosa che non mi piaciuta è Kai, il cattivone di turno. Troppo scontato, non regge il confronto con il Pavone del secondo, molto più sottile come nemico. Rimane comunque un film d'animazione che regala un bel momento di intrattenimento, anche se meno originale rispetto ai primi due: questo episodio fa leva sempre sullo stesso tipo di gag relative a Po. Qui potete trovare il trailer.

Dopodiché mi sono fiondata a guardare Il Libro della Giungla (3D).

Titolo originale: The Jungle Book
Regia: Jon Favreau
Data italiana di uscita: 14 Aprile 2016
Casa di produzione: Walt Disney Pictures, Fairview Entertainment
Durata: 105 minuti
Sono estremamente legata al classico d'animazione Disney e al libro di Kipling e questo remake in live action coniuga bene entrambi. E' stato bello ritrovare nel film tutte quelle parti che adoro nel cartone, così come è stato bello ritrovare quella sacralità e quell'essere selvaggio della giungla descritti nel romanzo. Saremo affascinati e spaventati  Shere Khan, ammaliati da Kaa, che assume vesti femminili, ci sentiremo al sicuro grazie alla saggezza di Bagheera e divertiti grazie alle peripezie di Baloo. Ovviamente sono stati aggiunti dei dettagli alla storia e cambiate alcune cose. D'altra parte un film dà un tipo di intrattenimento diverso da un cartone, quindi hanno fatto bene a rendere la trama un po' più corposa. Mi è piaciuto tantissimo come hanno approfondito la vita del branco di lupi in cui Mowgli cresce e come hanno rappresentato gli elefanti. Sono bellissime anche le atmosfere cupe che si trovano, ribadisco che trasmettono un senso di sacralità nei confronti della vita nella giungla. Davvero bella la grafica: gli animali sono davvero ben realizzati e realistici, nonostante le dimensioni non siano sempre fedeli. La cosa che mi è piaciuta meno è il finale (incoerente sia con il cartone che con il libro), ma è comunque meglio della bambina sessista che si trova nel classico Disney. Un film consigliato, soprattutto agli amanti del cartone che non rimarranno delusi. Qui potete trovare il trailer.

Ecco qui tutto quello che ho visto in quattro giorni! Voi avete approfittato dei Cinema Days? Cosa avete visto di bello?

Colgo l'occasione per farvi una domanda: vi piacerebbe leggere più spesso mie recensioni di film??

A presto
Jenny









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