Recensione Settimanale: "Break. Ossa rotte" di Hannah Moskowitz

Salve lettori!

Sono qui a parlarvi della mia ultima lettura, che mi ha colpito in positivo. Procediamo!




Titolo Break. Ossa rotte
Autore Hannah Moskowitz
Genere Romanzo
Pagine 288
Editore Giunti
Prezzo 14.50€ (edizione cartacea) - 8.99€ (edizione ebook)



L'autrice
Hannah Moskowitz ha scritto Break all'età di 15 anni, ricevendo il plauso dalla critica.

Trama

Jonah ha una famiglia a dir poco difficile. Ha due genitori quasi assenti, che non ricordano più perché stanno insieme e a malapena riescono a tenere le fila di un matrimonio che sta rovinando la loro vita e quella dei figli. E ha due fratelli: Will, di pochi mesi, che piange incessantemente, e Jesse, di 16 anni. Il rapporto tra Jonah e Jesse va ben al di là dell'amore fraterno. Sì, perché Jonah è l'angelo custode di Jesse, colui che ogni giorno lo salva da morte sicura per soffocamento. Jesse soffre infatti di gravi allergie alimentari, soprattutto al latte e, dato che Will è ancora un poppante, Jesse non è mai al sicuro, nemmeno in casa. I suoi attacchi sono violenti, terribili, devastanti, tanto da spedirlo in ospedale. Jonah non può permettersi di perderlo mai di vista: controlla tutto ciò che mangia, tocca, respira. Si assicura anche che quella sbadata di sua madre non allatti Will e poi tocchi il fratello. Ogni volta che il cellulare squilla, il cuore di Jonah parte al galoppo per la paura che Jesse sia in fin di vita. Jonah vuole essere più forte, ha bisogno di essere più forte, per sorreggere una famiglia sull'orlo del baratro, per sostenere un fratello che rischia di morire ogni giorno, per non cedere al raptus omicida nei confronti di un bebè che riduce a brandelli i nervi di tutti. Rompersi le ossa e guarire è l'unico modo che Jonah conosce per rinforzarsi. Perché chiunque sa che un osso fratturato ha il potere di curarsi da solo e di ricrescere più forte, rinvigorito.

Cosa ne penso
Ho letto questo libro per la sfida di lettura del blog Le Parole Segrete, la cui sfida mensile prevedeva di leggere un libro di cui apprezzassimo la copertina. Infatti ho comprato Break proprio per questo motivo. Trovo che la foto del ragazzo esprima molto bene i sentimenti del libro! 
Ho apprezzato il modo di scrivere dell'autrice, nonostante l'età: semplice, fresco e spontaneo. Non ha mai troppi fronzoli, ma allo stesso tempo non è mai povero. Se non avessi letto la quarta di copertina non avrei mai sospettato l'età dell'autrice.
Il libro è estremamente scorrevole, grazie anche al presente storico scelto per la narrazione. Le vicende narrate sono crude e grottesche, ma permettono in modo travolgente di capire la psiche di un autolesionista, il tutto dal suo punto di vista. I personaggi sono ben caratterizzati, nonostante la narrazione sia concentrata maggiormente sugli aspetti psicologici. La storia è costruita bene, non presenta buchi di trama, anche se in alcuni punti è troppo sbrigativa.
Non mi è piaciuto molto come è raccontata la grave situazione di Jesse, il fratello malato: è troppo semplificata. In più mi sarebbe piaciuto che venissero approfonditi maggiormente i genitori. 
E' un libro che mi sento di consigliare ai giovani lettori, perché permette di riflettere su cosa significhi voler bene a qualcuno nel modo giusto!

Consigliato
Sì, a tutti coloro che apprezzano le storie sulle difficoltà dell'adolescenza narrate da un punto di vista interno.

Stagione in cui leggerlo
Primavera, perché si parla di crescere e maturare.

Voto
3/5

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