Le letture di Jenny & Yle: Il giardino segreto

Buongiorno Lettori,


oggi ritorna la rubrica delle letture condivise di Jenny&Yle. Questo mese siamo qui per parlarvi de Il giardino segreto di Frances Hodgson Burnett
Probabilmente dovremo sospendere nuovamente la rubrica a causa dei nostri vari impegni ma, come sempre, ritorneremo ;)
Frances Hodgson Burnett
Il giardino segreto
Einaudi
252 pagine
12,00 €
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Cosa ne pensa Yle

La domanda che mi continuo a porre è: perché non l'ho letto prima? Perché ci ho messo tanto? 
Già dalle prime pagine ho capito di avere in mano un capolavoro che mi avrebbe travolto totalmente. Così si è dimostrato. Mi sono letteralmente innamorata del romanzo e l'ho divorato!!

"Mary Lennox era nata in India; era figlia di un alto funzionario del governo inglese, sempre molto occupato con i suoi affari e sempre malato, e di una bellissima signora che teneva più ai suoi vestiti e alle sue feste che alla sua bambina."

Mary nasce in India e cresce nella parte di casa riservata alla servitù. Alla morte dei genitori a seguito di una epidemia di colera, Mary si trova sola, abbandonata e dimenticata nella grande casa.
Trovata da due ufficiali, la bambina viene accompagnata nella dimora di un pastore protestante inglese dove trascorre un periodo prima di trasferirsi in Inghilterra, da uno zio, presso il castello di Misselthwaite.
La narrazione si concentra proprio nel primo periodo di vita in Inghilterra, un luogo molto diverso da dove Mary è cresciuta. 

La protagonista viene presentata al lettore come una bambina mingherlina, malaticcia e debole. Una signorina "sempre-no" abituata ad essere sempre servita e incapace di svolgere anche la minima azione abituale, come  ad esempio il vestirsi.

Il castello di Misselthwaite, in cui ora vive, le appare come un enorme edificio, con un lato terrificante. Al suo arrivo Mrs. Medlock, la governante, la accoglie con freddezza e le comunica che non potrà uscire per nessuna ragione dalle stanze a lei assegnate e non potrà girovagare per i corridoi del castello. A Mary viene, inoltre, comunicato che dovrà imparare a vivere spesso sola perché lo zio non la vuole vedere ed è sempre in viaggio. 

Il giorno dopo il suo arrivo, la bambina viene svegliata da Martha, la domestica a lei assegnata, che sta pulendo il camino. Questo primo incontro non è dei migliori. Mary, da bambina viziata e capricciosa che è, non riesce a rapportarsi in modo adeguato con la ragazza. 
Tra le due, però, con il passare dei giorni, si instaura un legame speciale. Martha le dona la compagnia che le manca e inoltre le racconta spesso della sua famiglia, tanto che Mary esprime il desiderio di poter incontrare tutti i fratelli e la madre di Martha. 
La ragazza consiglia alla bambina di uscire in giardino, di correre e giocare per imparare ad amare un luogo così diverso dall'India, dove è cresicuta. Martha, però, le racconta che c'è un giardino chiuso in cui da dieci anni nessuno è più entrato e nessuno potrà più farlo. Tutti questi divieti e misteri incuriosiscono la bambina che comincia a far domande sia alla ragazza che a Ben, il giardiniere. 

Tutti questi "misteri" si infittiscono quando Mary sente il pianto di un bambino in fondo al corridoio. Alla sua domanda su chi possa essere, Martha impallidisce e poi cambia discorso. 

Nel frattempo la bambina, giocando in giardino, trova la chiave del giardino segreto e decide di curarlo a modo suo per farlo tornare a risplendere. 

Una notte, però, Mary viene svegliata dal pianto. Lo stesso pianto che aveva sentito precedentemente. Incuriosita, decide di andare a vedere chi c'è... 


Vi consiglio la lettura del libro, soprattutto in primavera. Il giardino segreto è un luogo quasi idilliaco che indica la rinascita. Proprio da questo giardino segreto cambierà la vita a Mary e agli abitanti del castello di Misselthwaite. 

Forse vi ho raccontato fin troppo. Molte persone conoscono la trama di questo romanzo e molte altre lo hanno già letto. Io lo ho sempre voluto, ne ho sempre sentito parlare, ma non mi ero mai decisa a leggerlo. Ora me ne pento. Probabilmente una lettura di questo tipo in età adolescenziale mi avrebbe dato  emozioni diverse: l'ho amato alla follia ora e forse lo avrei apprezzato ancora di più. 

Frances Hodgson Burnett è in grado di dirigere abilmente tutte le componenti presenti verso un punto centrale che sarà la risoluzione di tutti i "misteri". La sua scrittura è chiara, pulita, scorrevole e piacevole. L'ho divorato in due giorni perché incapace di staccarmi dalle pagine ma soprattutto dalla storia.
So che questa mia pseudo-recensione non potrà fare giustizia al capolavoro che ho qui al mio fianco. Ma ci ho provato.

Cosa ne pensa Jenny
Questo romanzo mi ha sempre affascinata e, nonostante ho perso il conto di quante volte io abbia visto il film, non avevo mai trovato il tempo per dedicarmici. Poi Yle me l'ha proposto come lettura condivisa di ottobre e non ho saputo dire di no.


Il romanzo non mi ha deluso, al contrario. Mi ha appassionata dalle prima righe, infatti l'ho letto praticamente in un giorno! Nonostante conoscessi bene le vicende narrate (per via del film che tutto sommato è fedele all'opera letteraria), la lettura mi ha comunque riservato piacevoli e teneri momenti. Il libro racconta al lettore l'importanza di trovare quanto di bello ci sia nelle persone e nel mondo, anche se a volte bisogna scavare a fondo. Tuttavia, una volta afferrata questa bellezza occorre coltivarla, fino a farla splendere, per poi mostrarla e condividerla con le persone a cui si vuole bene. 

Lo stile di Burnett è fresco, mai pesante e nemmeno banale. Il romanzo ha un ritmo incalzante e appassionante che tiene il lettore incollato al libro (o all'ebook, come nel mio caso). Poiché i protagonisti sono bambini, l'intero romanzo restituisce un affresco di sentimenti genuini e sinceri verso la natura, l'amore e la vita in generale. Emblema di questa purezza è Dickon, che viene spesso presentato come un angelo, un elfo della brughiera, non solo da Mary, ma anche dall'autore stesso.

Oltre alla meravigliosa metafora del giardino segreto come luogo che va custodito e curato anche dentro di noi, ho apprezzato tantissimo come viene presentata la brughiera: selvaggia, libera e allo stesso tempo materna.

Di seguito i passaggi che mi hanno colpita maggiormente.


"La primavera è il sole che splende sulla pioggia e la pioggia che cade sopra la luce del sole, e le piante che spuntano da sotto la terra", rispose Mary.

Uno degli aspetti più curiosi della nostra vita è che solo di tanto in tanto ci capita di avere la certezza di vivere a lungo, molto a lungo, forse addirittura per sempre. Succede, a volte, quando ci alziamo all'alba, e usciamo in quell'ora tenera e solenne, da soli. Allora alziamo lo sguardo in alto, verso il cielo pallido che si va colorando di rosa, finché ciò che scorgiamo a oriente quasi ci strappa un grido, e il cuore sembra arrestarsi dinanzi alla strana e immutabile maestà del sole che sorge: qualcosa che accade ogni mattino da migliaia e migliaia di anni... Allora, per qualche attimo, ci sembra che vivremo per sempre. Ci succede anche quando ci troviamo soli in un bosco, al tramonto, e la pace dorata, misteriosa e profonda che vi regna sembra ripeterci dolcemente qualcosa che non riusciamo a comprendere del tutto... Altre volte, invece è la quiete immensa del cielo notturno con il suo azzurro cupo popolato da milioni di stelle a comunicarci tale certezza; oppure l'eco di una musica lontana; o ancora, lo sguardo che qualcuno ha negli occhi... 

Romanzo che mi sento davvero da consigliare a tutti!

Voi lo avete letto? Fateci sapere cosa ne pensate nei commenti!!

Ylenia e Jenny 

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