Pagina v Pellicola - The Martian

Carissime lettrici e carissimi lettori,
Oggi vi propongo un post per la rubrica Pagina v Pellicola, che si occupa di confrontare un romanzo con la sua versione cinematografica. Io (Jenny) mi occupo della parte dedicata al romanzo, mentre Max di Recensioni Flash si occupa della sezione cinema. Lo scopo di questa rubrica non è decidere se sia meglio una delle due versione, ma capire come le pagine e la pellicola sappiano rendere in modo diverso uno stessa trama. La prima puntata è andata in onda qualche mese fa e ci siamo occupati di Shining (se ve lo siete persi trovate il post qui).

Oggi ci occuperemo di...









Titolo L’uomo di Marte (The Martian)
Autore Andy Weir
Editore Newton Compton
Genere Romanzo/fantascienza
Pagine 379
Prezzo 4.9€




Titolo Il Sopravvissuto - The Martian
Regista Ridley Scott
Data di uscita 2015
Durata 129 minuti
Genere Fantascienza
Cast Matt Damon, Jeff Daniels,
Jessica Chastain



Trama
The Martian racconta le peripezie dell’astronauta, nonché ingegnere meccanico e botanico, Mark Watney, arrivato su Marte grazie ad Ares 3, terza missione sul pianeta rossa. Tuttavia, a causa di una violenta tempesta di sabbia che sembra aver compromesso la base, l’equipaggio è costretto ad abortire la missione e a far ritorno sulla Terra. Purtroppo, prima della fuga da Marte, Mark Watney viene infilzato da un’antenna e dato per morto dal resto dell’equipaggio, che lo abbandona sul pianeta, dandolo per morto.

Tuttavia Watney non è morto e si ritroverà su Marte, completamente solo, senza nessun modo per comunicare con la Terra, cercando di sopravvivere in un territorio completamente ostile alla vita.

Personaggio Preferito/ Personaggio meno preferito
Libro: Il romanzo è strutturato, nella sua quasi totalità, in un diario. La maggior parte del tempo il lettore conoscerà le vicende di Watney e le sue emozioni solo tramite il suo punto di vista. Perciò, per questa struttura inusuale, è impossibile definire personaggio preferito o quello meno preferito. Watney risulta essere una persona molto autoironica, divertente, pragmatica e ottimista. Ha in sé molte delle caratteristiche dell’eroe (a volte fanfarone) americano che può farcela da sé, in tutte le situazioni. All’inizio, questa sua caratteristica è piacevole; tuttavia a tre quarti del romanzo inizia a essere stucchevole.

Film: E’ impossibile non indentificare l’astronauta Mark Watney come personaggio preferito. Il film si regge sulla sua persona e sull’interpretazione convincente di Matt Damon. Ingegnoso, mai melodrammatico ci accompagna in una frizzante altalena che oscilla tra problema e risoluzione. Il personaggio che più di ogni altro suscita l’antipatia di chi guarda è invece il Capo Supremo della Nasa: infatti eccede in maniera imbarazzante nell’abuso della sua autorità che però non viene riconosciuta molto dai suoi sottoposti.


Punto di forza della trama
Libro: Nonostante l’intero romanzo abbia (quasi) solo un personaggio principale, Weir è riuscito a mantenere un livello elevato di tensione narrativa. Mark Watney si troverà ad affrontare numerosi imprevisti e difficoltà, cercando, ogni volta, originali situazioni che incuriosiranno e anche sorprenderanno il lettore. In più, sono forniti un numero impressionante di dettagli che daranno un tocco insuperabile di realismo scientifico.

Film: La playlist disco anni settanta del capitano Lewis. Non sto scherzando: con l’espediente della musica la narrazione si alleggerisce senza perdere il “valore” scientifico e diventa veicolo di siparietti comici davvero piacevoli. Altro aspetto che mi ha fatto adorare il film sono stati i momenti “alla Mcgyver” di Mark che da abile scienziato, risolve problemi con quello che ha a disposizione, la conoscenza! Scott ha centrato in pieno il sapore della moderna fantascienza, con più scienza e intrigante intrattenimento.

Punto più debole della trama
Libro: A volte le vicende sembrano svilupparsi in modo ripetitivo, seguendo sempre lo stesso schema: problema, fanfaronata, soluzione. Per quanto gli accadimenti siano inusuali (in quanto avvengono su un altro pianeta), alla fine il lettore potrebbe risultare un po’ annoiato. Ciò che sostiene la lettura, in molti momenti, è il desiderio di capire come Watney verrà slavato.

Film: Il film non ha dei veri, grossi difetti. Ci sono solo dei particolari che faranno storcere il naso agli spettatori più pignoli.. come me. Per esempio calcolare una traiettoria su di un quadro raffigurante la superficie di Marte perché alla NASA (ALLA NASA!!!!!) non hanno una mappa, neanche digitale, del pianeta.…

Poi anche l’operazione di salvataggio finale… era davvero necessario citare Wall-e? Vedere per credere.

Cosa ha colpito maggiormente dell’intera narrazione
Libro: Personalmente sono rimasta molto colpita dalla cura dei dettagli scientifici e dall’indiscutibile realismo. Ho apprezzato anche la capacità di Weir di tenere alta la tensione narrativa e la curiosità del lettore, nonostante vengano utilizzati sempre gli stessi escamotage narrativi.

Film: Mi ha colpito il risultato finale nell’insieme. Un film estremamente piacevole che pianta il seme della curiosità in chi guarda e lo fa crescere con entusiasmo. Questo alto tasso d’intrattenimento è dovuto principalmente al tono che Ridley Scott ha saputo conferire alla narrazione: lontano dal sapore apocalittico della fantascienza che fu.

Giudizio complessivo finale
Libro: 7. Il romanzo è estremamente interessante per il suo realismo e per le vicende uniche che vengono narrate. Riuscire a capire cosa potrebbe succedere a un essere umano che rimane da solo su un pianeta come Marte, è veramente stimolante e permette di sognare a occhi aperti su quale sarà il futuro dell’umanità nello spazio. I punti di forza del romanzo sono, perciò, la cura dei dettagli, la curiosità che suscita e il personaggio di Watney. Tuttavia, in alcuni momenti, questi punti di forza si trasformano anche in debolezze: le vicende risultano un po’ monotone e i dettagli troppo numerosi, a volte superflui.

Film: 8+. Il film racchiude tutto quello che potremmo chiedere ad una pellicola di fantascienza moderna. Non più pieno di alieni umanoidi che vogliono invadere la terra, ma solo uno scenario non troppo futuristico nel quale potremmo trovarci grazie allo sviluppo della scienza (non più “fanta”). Anche Matt Damon mi ha convinto appieno; più passano gli anni e più comincio a credere che, in fondo, sia un buon attore. La pellicola non ha mai un attimo di sospensione i due canali narrativi, Marte e NASA, si completano a vicenda costruendo un connubio che non annoia senza avere troppe pretese. Un altro punto che vorrei sottolineare sono i paesaggi; come altri film ambientati in altri mondi “The Martian” ci fa riscoprire location terrestri magnifiche e suggestive. In questo caso il deserto rosso della Giordania, perfetto per sembrare la superficie di Marte.

Commenti

  1. un film che, nel suo genere, ha tanti pregi; l'attore protagonista è bravissimo come sempre e nel complesso il film è piacevole da guardare; non ho letto il libro, però ;)

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    1. Ho paura che leggere il libro conoscendo già il finale sia un po' noioso XD

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  2. Ho adorato il libro anche e soprattutto per l'ironia, cosa che mi è dispiaciuto molto non vedere nel film, che ha omesso anche molte situazioni "pericolose" in cui si trova Mark. Ma la scena con Sean Bean e il concilio di Elrond vince tutto.

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  3. Devo ancora leggere il libro e vedere il film. Forse dovrei darmi una mossa!

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    1. Sinceramente a me ha un po' deluso...mi aspettavo di più! E' comunque una lettura interessante :) comunque guarderò il film!

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