Un libro e una tazza di tè: Un profumo da annusare o I Saltimbanchi

Buongiorno Lettori, 

ultimamente sto leggendo abbastanza e ne sono felice. Con l'università mi è capito spesso di trascurare per vari periodi la lettura che è la mia più grande passione. Spero, anche con un futuro lavoro, di poter mantenere il ritmo e di poter coltivare questa mia attività.

Per la recensione di oggi devo prima di tutto ringraziare La bottega dei traduttori per avermi dato la possibilità di leggere questo racconto. Ad essere sincera non conoscevo questo progetto, e per me è stata una fortuna venirne a conoscenza e avere la possibilità di leggerne il risultato.

Gustave Flaubert
Un profumo da annusare o I Saltimbanchi

La bottega dei traduttori (Youcanprint)
47 pagine
1,99 € (ebook)
[presto in versione cartacea]
Gustave Flaubert è conosciuto in quanto autore soprattutto per i romanzi Madame Bovary e L'educazione sentimentale. È amato e odiato ma sicuramente è un autore che viene letto. Io ho letto Madame Bovary quando ero alle superiori e ricordo di aver apprezzato la storia sebbene a tratti l'avessi trovata un pochino lenta e noiosa. 

Poco tempo fa ho acquistato L'educazione sentimentale ma ovviamente, come succede sempre, devo ancora leggerlo. 

Il racconto Un profumo da annusare o I saltimbanchi mi ha piacevolmente colpito e lo stile dell'autore, un Flaubert ancora giovane, delinea già quelli che saranno i tratti dei grandi romanzi. È un vero peccato che questo testo non sia conosciuto perché forse potrebbe far cambiare idea a chi non ama l'autore. 
È un racconto che si legge in poco tempo ed è proprio questa brevità ad avermi colpito. Come fanno circa 40 facciate a racchiudere tantissimi elementi? 

Il tema di fondo e la riflessione dell'autore si adattano all'epoca in cui è stato scritto ma sono allo stesso temp estremamente attuali. Ho avuto modo di riflettere sulla superficialità e il menefreghismo che affligge la nostra società. I personaggi principali sono corrotti, meschini e vuoti dentro in quanto privi di qualsiasi sentimento. L'unico personaggio che sembra provare delle emozioni è Marguerite, la protagonista dell'opera. 

La volontà dell'autore era quella di lasciare fluire un messaggio filosofico importante. Non sta a me dirvi cosa ne ho ricavato perché non so se la mia riflessione sia giusta o meno: è un raccono che si adatta a qualsiasi pensiero del lettore. 

Lettori, non mi resta che dirvi di approfittarne. Bisogna ringraziare la Bottega dei traduttori per il lavoro e quindi per averci dato la possibilità di leggere questa piccola perla. 

Ora non mi resta che leggere L'educazione sentimentale. Spero di riuscirci presto.

Voi avete un buon rapporto con l'autore? Fatemi sapere cosa ne pensate nei commenti!! 

Ylenia

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