Un libro e una tazza di tè: La bambina e il sognatore

Buongiorno lettori,

siamo qui per parlare di un libro che mi ha colpito moltissimo. A Settembre ho avuto modo di assistere alla presentazione di questo romanzo alla libreria Palazzo Roberti nella mia cittadina, come forse avete avuto modo di leggere fra le pagine di questo blog. L'autrice mi ha colpito con il suo carisma e la solarità. Non sarei potuta tornare a casa senza la mia copia autografata.

Sto parlando di 

Dacia Maraini
La bambina e il sognatore
Rizzoli
411 pagine
9,99 € (ebook) - 14,00 € (cartaceo)

Questo romanzo è stato il mio primo approccio a Dacia Maraini. La storia e lo stile della narrazione mi hanno colpito sin dalle prime righe. Credo sia stato una specie di amore a prima parola.


Il protagonista è Nani Sapienza, un maestro che lavora in una scuola elementare. L'uomo ha perso la figlia di 8 anni a causa di una malattia incurabile e successivamente è stato lasciato dalla moglie, incapace di superare questo duro colpo che la vita le ha inflitto.

Il romanzo si apre nel bel mezzo del sogno che il protagonista fa in una notte qualunque. Un sogno premonitore che nell'immaginario allaccia un fatto di cronaca realmente avvenuto nel paesino in cui il professore vive. 

"Cammino rapido in mezzo ad una strada quasi cancellata dalla nebbia. Un vento secco e cattivo mi fa socchiudere le palpebre, mi toglie il respiro. Mi chiedo dove sono e dove sto andando. Dal muretto di bastoni sbreccati, carico di rampicanti, che scorgo alla mia sinistra, mi sembra di riconoscere la strada che porta alla scuola in cui insegno. Non vedo a due metri di distanza. Avanzo a fatica, forzando quella parete di vento e nebbia. Improvvisamente quasi inciampo in una bambina che cammina lesta, avvolta in un cappottino rosso da cui esce un collo bianco e lungo. Faccio per dire: mi scusi, e scavalcarla, ma qualcosa in quella bambina mi blocca in mezzo alla strada, stupito." 
(Parte dell'incipit)

La storia si sviluppa a partire da questo momento: l'esatto istante in cui Nani Sapienza capisce di aver sognato qualcosa che è realmente successo senza averlo saputo prima. 
Il sogno si mescola alla realtà e Nani, assieme ai suoi alunni, sarà il protagonista di ricerche volte a trovare questa bambina che sembra scomparsa nel nulla.
In questa piccola cittadina, anche quando gli ostacoli sembrano insormontabili, anche quando la negazione prevale sulla volontà, quando la corruzione e il sospetto si insediano nei cuori delle persone, Nani Sapienza non si arrende.

"Il sospetto a volte mette delle trappole sul cammino del ragionamento."

Alla storia della piccola Lucia, scomparsa e quasi dimenticata, si intreccia la storia di Elena Lievi, madre che parte per la Cambogia con lo scopo di ritrovare la figlia Fatima di cui ha perso ogni traccia da qualche anno.

Un romanzo impregnato di quotidianità, di religione, di corruzione, di fatti di cronaca. Un romanzo carico di attualità. Una storia di sentimenti ma non solo. 
Parte fondamentale di quest'opera sono i bambini che sebbene vengano spesso ritenuti incapaci di comprendere, dimostrano un'acuta intelligenza. L'immaginazione che solamente i più piccoli possiedono in grande quantità spesso gli permette di tratte conclusioni interessanti a cui un adulto non potrebbe arrivare. 

Lo stile dell'autrice è scorrevole, piacevole e coinvolgente. Spero di poter recuperare presto altri romanzi dell'autrice e di addentrarmi nuovamente nelle sue storie. 

Voi conoscete Dacia Maraini? Avete letto qualche suo romanzo?

Ylenia

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