Sei ore e ventitré minuti - Domitilla Shaula Di Pietro



Buongiorno,


Eccomi con la recensione della settimana. Oggi vi parlo di un libro inviatomi dalla Fanucci che ringrazio per avermi dato l'opportunità leggerlo.


Titolo Sei ore e ventitré minuti
Autrice Domitilla Shaula Di Pietro
Genere Romanzo, Thriller
Pagine 318
Editore Fanucci
Prezzo 14.90€ (ed. cartacea) - 4.99€ (ebook)



L'autrice
Domitilla Shaula Di Pietro è nata e cresciuta a Roma. Si sposa poco più che ventenne e dedica la sua vita ai figli. A quarant'anni diventa pittrice quasi per caso, riscuotendo fin da subito un buon successo. Dopo due sceneggiature scritte per il cinema, questo è il suo primo romanzo.

Trama
Il romanzo racconta le difficili vicende di cui Frida, moglie e madre, donna felice e realizzata, si ritrova vittima durante le vacanze. Con famiglia e amici ha cercato, lontano dal caos di Roma, un po' di pace e tranquillità. Invece, una calda sera estiva decide di fare una passeggiata e trova un vicino che per sei ore e ventitré minuti abusa di lei: la violenta, la picchia e la sevizia. Perché? Non c'è nessun vero motivo: Giovanni Segresti è un uomo disturbato, misogino, che ha deciso di odiare Frida e di farla soffrire, solo perché è donna.


Settembre, è notte nella campagna toscana. Frida è irrequieta e ha voglia di camminare. Si sente sicura, conosce quei luoghi e non ha paura. Afferra uno scialle mentre il cellulare le sta squillando, non se ne accorge ed esce. Pochi passi, un rumore di foglie calpestate, e Frida viene afferrata da dietro, trascinata in un casolare, legata a un letto per sei ore e ventitré minuti. Se urla, l’ammazza, se non fa come dice lui, aumenta il dolore. L’unico modo per sopravvivere è isolare la mente e volare lontano dove non c’è traccia di tutto quel sangue... Cosa sarebbe successo se avesse risposto al telefono? Quale destino le avrebbe riservato il futuro? Avrebbe evitato l’orrore di quella notte che l’ha segnata per sempre? (dalla quarta di copertina)

La mia opinione 
Ho trovato il romanzo veramente interessante, per come sviluppa la tematica del "cosa sarebbe successo se...". L'intero libro alterna le vicende di due Frida: Frida 1 racconta al lettore quali siano i sentimenti e le difficoltà che una donna deve affrontare dopo un evento tragico come l'abuso; Frida 2 racconta come sarebbe potuta essere la sua vita se quella sera d'estate fosse rimasta a casa. 
Ciò che ho veramente apprezzato è il messaggio che l'intero romanzo lancia: la vita ha sempre le sue difficoltà, alcune possono sembrare più insormontabili, ma bisogna trovare la forza di affrontarle ed andare avanti. Un solo evento devastante non deve condizionare la vita di un individuo. La felicità può arrivare, nonostante tutto.
Il libro si legge velocemente, nonostante i contenuti forti. Lo stile è semplice, a volte anche troppo. Ho apprezzato poco i dialoghi: mi sono sembrati artificiosi. Rimane comunque un romanzo davvero interessante che mi sarebbe piaciuto di più se maggiormente approfondito, soprattutto per quanto riguarda i personaggi di contorno.

Consigliato
A chi non ha paura di affrontare il lato oscuro dell'essere umano e che allo stesso tempo vuole combatterlo.

Stagione in cui leggerlo
Fine estate, inizio autunno, per leggerlo nei giorni in cui il romanzo è ambientato.

Voto
3/5

Alla prossima settimana,
Jenny

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